L’ESPERIENZA DEL PROGRAMMA IPA ADRIATIC CBC APPREZZATA DALLA CORTE DEI CONTI EUROPEA E DALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA

L’Autorità di Gestione del Programma transfrontaliero IPA Adriatic, Avv. Paola Di Salvatore, ha incontrato nei giorni scorsi in Lussemburgo i vertici della Corte dei Conti Europea e della Corte di Giustizia Europea ai quali è stato rappresentato lo stato di attuazione del Programma IPA Adriatic CBC e le problematiche giuridiche, amministrative e finanziarie che sono state riscontrate negli 8 Stati partecipanti al Programma, con particolare riguardo al delicato rapporto tra le norme europee recepite ed applicate dagli Stati già aderenti all’Unione Europea e la legislazione vigente nei 4 Stati in pre-adesione che non riconoscono il Diritto Comunitario quale fonte.

Il Programma IPA Adriatic CBC è stato il primo Programma di Cooperazione Territoriale Europea ad essere ricevuto dalla Corte dei Conti Europea nel corso di un rilevante incontro tecnico che ha visto la prestigiosa partecipazione del Presidente Dott. Pietro Russo e degli Auditors della Corte Dott. Pietro Puricella, Dott. Enrico Grassi, Dott. Andrea Gasperoni e Dott. Nicola Berloco, ai quali l’Autorità di Gestione ha rappresentato la significatività degli obiettivi del Programma IPA Adriatic CBC, nonché, una dettagliata analisi delle criticità riscontrate nella complessa attuazione del Programma, che ha coinvolto in via diretta oltre 890 beneficiari, distribuiti su oltre 80 progetti e un budget pari a circa 245 milioni di euro.

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Forte apprezzamento del complesso lavoro svolto dall’Autorità di Gestione è arrivato dal Presidente Dott. Pietro Russo, che ha ricordato come, specie dove le democrazie sono giovani e fragili, il ruolo dei sistemi di gestione e controllo dei fondi comunitari non riguarda soltanto aspetti contabili, come risultato tecnico del lavoro, ma anche le modalità di utilizzo delle risorse che provengono dalle imposte pagate dei cittadini europei.

Estremamente rilevante, in riferimento al quadro normativo degli 8 Stati partecipanti al Programma IPA Adriatic CBC, l’intervento dell’Auditor Dott. Nicola Berloco, che ha esposto i risultati della Relazione speciale (Meta-Audit) sui Balcani Occidentali, indirizzata alla Commissione Europea e al Parlamento Europeo, incentrata sullo stato di attuazione dei principi di Stato di Diritto, nonché, sulla capacità amministrativa e sulla lotta alla corruzione e al crimine organizzato.

Nel corso del successivo incontro svoltosi presso la Corte di Giustizia Europea, l’Avvocato Generale della Corte di Giustizia Paolo Mengozzi ha sottolineato l’importanza dell’interpretazione omogenea del diritto comunitario da parte della Corte, come garanzia di democrazia e di certezza del diritto anche per gli Stati in pre-adesione, in considerazione del fatto che l’utilizzo dei fondi europei comporta l’applicazione del diritto dell’Unione Europea e dei principi di tutela del bilancio Comunitario.

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“In tempi di recrudescenza del sovranismo” – afferma Mengozzi – “l’unitarietà dell’Unione va fortemente supportata, com’è accaduto con la recente sentenza del 6 settembre 2017 in tema di ricollocamento dei rifugiati”.

Un argomento – quello del “cinismo della sovranità” – ripreso anche dal Giudice del Tribunale di Primo Grado della Corte di Giustizia Ezio Perillo, che, nell’apprezzare lo sforzo compiuto nella gestione del Programma IPA Adriatic, ha sottolineato il rischio che possano essere persi di vista gli obiettivi di primaria importanza nel quadro della Cooperazione Territoriale Europea.

A questo riguardo Perillo ha ricordato che nella riunione del Consiglio Affari Giustizia del 12 ottobre scorso, è stata approvata l’istituzione del Procuratore Europeo, uno degli strumenti più straordinari creati dal Trattato di Lisbona (artt.85 e 86 TFUE) quale Autorità di indagine a livello europeo che costituirà uno dei vettori di federalismo più forti e straordinari e segnerà un grande passo avanti per la lotta alle irregolarità, alle frodi e ai fenomeni di corruzione che, in una realtà globalizzata, superano i confini della competenza giudiziaria nazionale.

 

“E’ stata un’occasione davvero straordinaria – ha affermato l’Avv. Paola Di Salvatore al termine dei due incontri – nella quale abbiamo potuto illustrare ai membri della Corte dei Conti Europea e della Corte di Giustizia Europea il complesso lavoro che il Programma IPA Adriatic ha svolto a partire dal 2013 in un quadro di proficua collaborazione istituzionale volta ad affrontare le questioni fondamentali legate al corretto utilizzo dei fondi europei e alla necessaria armonizzazione legislativa e giuridico-amministrativa tra gli Stati membri e gli Stati in pre-adesione, nel rispetto della tutela del bilancio dell’Unione Europea quale principio cardine della Politica di coesione territoriale”.

– ha affermato l’avv. Paola Di Salvatore al termine dei due incontri – nella quale abbiamo potuto presentare e confrontare il complesso lavoro che il Programma IPA Adriatic ha svolto a partire dal 2013 con gli indirizzi della Corte dei Conti e della Corte di Giustizia europei, in un quadro di proficua collaborazione istituzionale utile ad affrontare questioni fondamentali legate al corretto utilizzo dei fondi europei e alla necessaria armonizzazione legislativa e giuridico-amministrativa tra Stati membri e Stati in pre-adesione, nel rispetto della tutela del bilancio dell’Unione europea quale principio cardine della Politica di coesione territoriale”.

 

 

 

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