XI EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE DI CULTURA BENEDETTO CROCE

XI EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE DI CULTURA BENEDETTO CROCE

Il convegno dedicato all’Europa con l’Autorità di Gestione del Programma IPA Adriatic

La XII edizione del Premio nazionale di cultura “Benedetto Croce” svoltasi a Pescasseroli nei giorni 4 e 5 agosto hanno visto la partecipazione di numerose e importanti personalità del panorama culturale italiano e internazionale.

Primo appuntamento dell’evento è stato il dibattito dal titolo “Europa Mediterranea: la sfida della libertà”, promosso su suggerimento dell’avv. Paola Di Salvatore, Autorità di Gestione del Programma Adriatic, che ha visto la partecipazione di Luigi La Cesa (sindaco di Pescasseroli), Giuseppe Di Pancrazio, di Mirjana Milicevic docente dell’Università di Mostar, Stefano Trinchese direttore Dipartimento di Lettere e Scienze Sociali dell’Università d’Annunzio di Chieti, di Luciano D’Amico rettore dell’Università degli Studi di Teramo, Annamaria Casini sindaco di Sulmona e il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio moderati da Pasquale D’Alberto responsabile organizzativo del Premio Croce, presente per un intervento di saluto e, in platea, la scrittrice e componente della giuria del Premio Croce, Dacia Maraini.

 

“L’Europa è di fronte ad una grande sfida, non sono socio-economica a tutela del bilancio europeo – ha detto l’avv. Paola Di Salvatore nel suo intervento – ma una sfida umana e qui credo che le parole di Benedetto Croce siano quanto mai attuali, quando il concetto di Europa si interseca con quello di libertà dell’uomo tra idealità e realtà, soprattutto se guardiamo alla politica di coesione europea e dunque alla Cooperazione Territoriale Europea.

“La nostra esperienza con la complessità del Programma IPA Adriatic – ha continuato l’Autorità di Gestione – ci ha fatto guardare con occhi nuovi e pieni di entusiasmo all’area dei Balcani che più di recente, tra gli Stati che si affacciano all’Unione europea, hanno vissuto la conquista della libertà e ancora oggi vivono in un equilibrio precario e si confrontano sulla libera convivenza tra diverse religioni. Per questo ritengo molto importante il progetto di tradurre nella loro lingua l’opera di Benedetto Croce, “Storia d’Europa nel secolo decimonono” pubblicata nel 1932, nella quale il concetto di libertà e il concetto di Europa puntano a incidere più che nei confini geografici nelle coscienze e dunque nell’animo umano, ancor più se pensiamo al modo con cui l’Europa sta affrontando il dramma dei rifugiati.

“In occasione dell’evento conclusivo del Programma IPA Adriatic in programma a Bruxelles il prossimo 8 novembre – ha aggiunto l’avv. Di Salvatore – al Commissario Corina Cretu porteremo sicuramente i valori e i risultati di un grande lavoro di cooperazione fatto tra Stati membri e stati in pre-adesione, ma affronteremo alcuni temi che hanno a cuore il futuro dell’Unione europea nell’area adriatico-ionica nel coinvolgimento più ampio dell’area mediterranea”.

Qui gli atti del convegno: http://www.radioradicale.it/scheda/515762/xii-edizione-del-premio-nazionale-di-cultura-benedetto-croce

 

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