INFODAY A PESCARA DEL PROGRAMMA TRANSFRONTALIERO ITALIA-CROAZIA

Organizzato dal Comune di Pescara, è stato presentato questa mattina il Programma Interreg CBC Italia-Croazia che rappresenta una delle novità della programmazione europea 2014-2020, istituito a seguito dell’ingresso della Croazia nell’UE avvenuto nel luglio 2013 e finalizzato a favorire la cooperazione transfrontaliera tra i due paesi.

Lo stat-up attuativo di Italia-Croazia fu finanziato con circa 220 mila euro dal Programma IPA Adriatic CBC su espressa proposta avanzata nel 2013 dall’Autorità di Gestione avv. Paola Di Salvatore, al fine di consentire una serie di attività preliminari quali l’analisi territoriale, lo sviluppo degli indicatori di sistema e la valutazione ex ante, attraverso l’organizzazione di incontri e consultazioni con tutti gli stakeholder.

“I legami transfrontalieri con la Croazia – spiega l’avv. Paola Di Salvatore, Autorità di Gestione del Programma IPA Adriatic – sono stati sempre proliferi creando reti e sistemi di relazioni che hanno coinvolto operatori pubblici e privati a diversi livelli, e si sono ulteriormente rafforzati nel conseguimento dell’obiettivo della politica di coesione europea nell’area adriatica con il Programma IPA Adriatic CBC, che ha visto la partecipazione di 134 beneficiari croati i cui progetti partenariali sono stati finanziati con circa 34 milioni di euro. Un dialogo istituzionale confermato anche nel recente incontro che abbiamo avuto nel febbraio scorso a Zagabria con il Ministro per lo sviluppo regionale e fondi EU della Croazia Gabriela Zalac”.

Il nuovo Programma Italia-Croazia – la cui autorità di gestione è presso la Regione Veneto – si sviluppa su un’area di 85.562 km2, con una popolazione di 12.465.861 abitanti distribuita in 25 province italiane e 8 contee croate – dispone di un budget di circa 237 milioni (201 dei quali provenienti da fondi FESR, la restante quota di co-finanziamento nazionale) ed è destinata a diverse categorie di beneficiari: enti pubblici ed enti locali, piccole e medie imprese, associazioni di categoria, agenzie regionali, terzo settore e istituzioni accademiche e della ricerca.

Il nuovo programma punta a rafforzare la cooperazione tra le aree ammissibili, promuovendo azioni di sviluppo territoriale integrato, nel quadro della politica di coesione dell’Unione si fonda su quattro assi prioritari – Innovazione blu, Sicurezza e resilienza, Risorse naturali e culturali, Servizi di trasporto marini e costieri – che si sostanziano rispettivamente nel supporto a progetti di progetti riguardanti i settori dell’innovazione nella cosiddetta “blue economy”, del monitoraggio e della prevenzione ambientale marina e costiera anche nell’adattamento ai cambiamenti climatici, della tutela del patrimonio culturale e della biodiversità marina, della cultura, nonché della sicurezza e sostenibilità dei trasporti.

Nella stessa giornata è stato lanciato il secondo bando (Standard, con scadenza 19 giugno prossimo), mentre la scadenza per la presentazione dei progetti del primo bando Standard+ è prevista per il prossimo 10 maggio.

mappa_Italia-Croazia

Mario Mazzocca (1)