Oggi a L’Aquila la conferenza sul tema “La prevenzione e il contrasto delle irregolarità e delle frodi nei Programmi di Cooperazione Territoriale Europea”

Si è svolta questa mattina a L’Aquila, nella sede della Scuola ispettori e soprintendenti della Guardia di Finanza, la conferenza sul tema “La prevenzione e il contrasto delle irregolarità e delle frodi nei Programmi di Cooperazione Territoriale Europea”, promossa dall’Autorità di gestione del Programma IPA Adriatic CBC, avv. Paola Di Salvatore e dal Nucleo antifrode della Guardia di Finanza presso la Presidenza del Consiglio – Dipartimento delle Politiche europee.

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L’evento, condotto da Gabriele Flamma, giornalista della redazione economica del TG2, si è posto a conclusione di una parte del ciclo di seminari che ha avuto l’obiettivo – primo esempio del genere in Europa tanto da ricevere gli apprezzamenti della Commissione Europea – di diffondere una metodologia condivisa conforme ai principi delle fonti tecniche dell’Unione Europea nella gestione dei fondi e nelle opportune azioni di controllo negli Stati membri o in pre-adesione, alla luce della rilevanza finanziaria rappresentata dai Programmi di Cooperazione Territoriale Europea.

Nel corso della conferenza è stato ribadito come sia ormai necessario procedere verso il superamento dell’esistente diversità ordinamentale, normativa e procedurale a favore di una necessaria armonizzazione delle metodologie di prevenzione delle irregolarità e delle frodi ai fondi europei adottate dagli Stati attraverso forme di azione congiunta tra le funzioni delle Autorità di Gestione dei Programmi europei e le istituzioni competenti allo svolgimento delle attività di controllo.

In questa direzione sono andati gli interventi introduttivi del Generale di Corpo d’Armata Giorgio Toschi Comandante Generale della Guardia di Finanza, e di Michela Giuffrida componente della Commissione per lo sviluppo regionale del Parlamento Europeo e di Giovanni Kessler Direttore generale dell’Ufficio Europeo per la lotta antifrode presso la Commissione Europea (Olaf).

Il Gen. di Corpo d’Armata della Guardia di Finanza Giorgio Toschi

Generale di Corpo d’Armata della Guardia di Finanza Giorgio Toschi

Le strategie e il ruolo della regione Abruzzo in Europa sono state delineate dal presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Di Pangrazio, mentre Angelo Buscema, presidente di coordinamento delle sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei conti ha spiegato come il corretto approccio nella gestione dei fondi europei incida sul bilancio nazionale e sui bilanci degli enti locali che partecipano ai programmi.

Molto apprezzati gli interventi tecnici dei due relatori ai quali si deve l’ideazione e lo sviluppo del percorso seminariale, l’avv. Paola Di Salvatore Autorità di Gestione del Programma IPA Adriatic, e il Generale Francesco Attardi Comandante del Nucleo antifrode della Guardia di Finanza presso la Presidenza del Consiglio – Dip. Politiche europee: a loro il compito di ripercorrere le tappe dei seminari e di analizzare l’impatto formativo e informativo che hanno avuto sui paesi partecipanti al Programma IPA Adriatic.

L'AdG Paola Di Salvatore

L’AdG Paola Di Salvatore

E non sono mancante importanti testimonianze di due degli stati che si apprestano a entrare nell’Unione Europea, l’Albania e la Bosnia-Herzegovina, grazie agli interventi di Aldrin Dalipi Presidente del Consiglio regionale di Tirana e vice presidente dell’euroregione Adriatico-Ionica, di Greta Bardeli Presidente del Consiglio regionale di Scutari, e di Sladan Bevanda ministro dell’Interno della Regione Herzegovina-Narenta (Bosnia-Herzegovina) affiancato dal ministro della Pubblica Istruzione Rasid Hadzovic.

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ALCUNI DATI:

I dati relativi alla certificazione delle irregolarità (84%) e delle frodi (16%) pari a circa 890 milioni di euro nell’ultimo anno, riferiti a tutti i programmi europei, evidenziano l’importanza di formare e informare tutti i soggetti interessati all’utilizzo dei fondi – pubbliche amministrazioni, professionisti e imprese – alla corretta interpretazione e applicazione delle normative, soprattutto riferite alla imputabilità e alla rendicontazione delle spese.

A livello europeo, anche nel 2015 emerge un costante aumento del numero delle irregolarità e frodi segnalate dagli Stati membri (22.289 casi) con un impatto finanziario sostanzialmente immutato, anche se in leggera crescita (3.209 milioni di euro rispetto ai 3.184 milioni di euro del 2014).

In Italia, il dato resta in controtendenza. Infatti, nel settore dei fondi strutturali, la prima decisa diminuzione del numero di casi nel 2014 (280 casi registrati rispetto ai 383 del 2013 con una decremento del 27%) è proseguita anche nel 2015 (224 casi, -20% rispetto al 2014). La Politica agricola comune resta il settore più critico per numero di irregolarità (532 casi, quasi il 60% dei totale), ma per impatto finanziario i fondi strutturali incidono per l’80% sul totale delle irregolarità.

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